Legacoop Informa
mercoledì 28 ottobre 2009INTERVISTA DI PINO OCCHIPINTI SU SVILUPPO IBLEO DEL 27/10/2009
La realtà cooperativa iblea e il ruolo di Legacoop nell’ottica di sviluppo della provincia di Ragusa?
Pino Occhipinti, Presidente Legacoop Ragusa, quale è la realtà cooperativistica iblea e quale è il ruolo di Legacoop nell’ottica di sviluppo della provincia di Ragusa? La provincia di Ragusa, anche in una fase di grave crisi economica, come quella che sta attraversando tutto il paese, vive nel mondo imprenditoriale cooperativo, uno dei momenti di maggior tenuta competitiva, occupazionale, professionale e sociale. La cooperazione Ragusana, infatti, con i suoi numeri di fatturato, patrimonio, occupazione e know-how imprenditoriale, rimane ancora oggi punto di riferimento nel contesto socio economico Regionale e Nazionale. Se pensiamo a ciò che la cooperazione rappresenta nel settore orticolo e zootecnico ( le cooperative Rinascita, Apofruit, Progetto Natura, Marina, Montibleicarni), nel settore del consumo ( Coop 1°Maggio, Ipercoop), nel dettaglio ( Conad Sicilia), nelle costruzioni e servizi ( Caec di Comiso, Ciasam, Ragusana Operai San Giorgio), nei servizi alla persona ( Medicare, Turi Apara, Agape, Pallium ), nelle risorse umane e formazione ( Logos di Comiso ), nel settore abitativo con migliaia di alloggi costruiti e consegnati a costi decisamente inferiori agli standard di mercato, ci rendiamo conto di rappresentare il cuore del tessuto socio economico e culturale non solo della Provincia di Ragusa, ma di ampia parte di tutta la Regione. Il ruolo di Legacoop è fondamentale per la promozione, per la rappresentanza, per la diffusione della cultura cooperativa, finalizzata a favorire forme organizzative imprenditoriali capaci di rispondere ai soci ma anche al mercato, in un’ottica di ricerca della massima competitività aziendale. Non si può dimenticare che l’istituto cooperativo è stato storicamente uno dei migliori strumenti per rispondere alle esigenze comuni di più o meno vaste comunità di persone, per cui, credo ci siano tutte le condizioni per affermare che la cooperazione sarà la risposta per consentire a molti, che oggi cooperatori non sono, di progettare un futuro e di creare le condizioni per governarlo. A Ragusa c'è la crisi? E dove è? Ragusa vive come tutta la Nazione la fase di crisi, che, purtroppo, non solo non è passata, ma è ancora lontana dalla risoluzione. Qualche esperto lettore dice e sostiene che i ragusani hanno subito meno il colpo delle crisi del 2008, perché tanto noi eravamo già in crisi sin dal 2005-2006, per effetto della crisi del settore agricolo che a cascata ha coinvolto tutta l’economia. In effetti c’è anche del vero in questa tesi se consideriamo che fino al 2004 il contributo offerto dall’agricoltura alla formazione della ricchezza locale era del 12,5%, circa cinque volte maggiore del corrispondente dato italiano, mentre nel 2007 è passato all’11,2%. Il dato negativo del settore agricolo, naturalmente ci penalizza e contribuisce sensibilmente alla perdita di posti di lavoro, ai mancati investimenti nel mattone delle famiglie, alla diminuzione dei consumi, alla riduzione dei risparmi. L’attenzione delle istituzioni e dell’imprenditoria verso il turismo non ha prodotto quella crescita e recupero del P.I.L. cui molti di noi speravano. A questo va aggiunto, e non mi stanco mai di ripeterlo, la cronica carenza infrastrutturale (strade, autostrada, aeroporto, porti) della nostra Provincia che rischia di rimanere fuori dalle politiche di sviluppo e di investimenti legati alla programmazione comunitaria 2007-2013, con conseguenze nefaste per le nostre imprese e le nostre famiglie. Come ha operato Legacoop e come intende operare nell’immediato futuro? Legacoop ha sempre cercato di leggere le esigenze della società e di interpretarne le possibili soluzioni in un’ottica di sostenibilità della crescita e dello sviluppo. Così sono nati i grandi gruppi di acquisto, di consumo, di lavoro ecc. Nel prossimo futuro perseguiremo il progetto Nazionale di far nascere 1000 cooperative nei prossimi tre anni, come risposta alle innovative esigenze sociali ed occupazionali del nostro Paese. E’ possibile pensare e creare nuovi scenari? L’area di libero scambio del Mediterraneo ci vedrà inevitabilmente indiscussi protagonisti, con risposte, magari non immediatamente adeguate, ma sicuramente efficaci per le circostanze. Certo dovremo pensare, ideare, studiare e mettere in atto forme di servizi materiali ed immateriali, capaci di rispondere al territorio, alle imprese, ai tanti giovani che oggi stanno studiando e che domani saranno la futura classe dirigente della nostra terra. L’ambiente, le risorse energetiche rinnovabili, la logistica e l’innovazione tecnologica saranno al centro della nostra attenzione. Gli Uffici di Legacoop Ragusa forniscono il supporto e l'assistenza necessaria alla costituzione di nuove cooperative, quali sono i servizi offerti? Legacoop Ragusa offre i servizi di istituto quali la vigilanza ai sensi del D.lgs. 220/02 alle cooperative aderenti, svolge le funzioni di rappresentanza nei confronti della Pubblica Amministrazione, nonchè l’attività di promozione della cooperazione. Inoltre, attraverso una società di supporto, la Centro Servizi soc. coop. svolge attività di consulenza fiscale e contabile alle cooperative aderenti. Cosa chiedono le cooperative per poter operare al meglio? Le cooperative hanno bisogno, così come buona parte del sistema imprenditoriale italiano, di politica, nel senso più nobile del termine, di politica che pensi alla società, alle imprese, ai lavoratori, di politica che pensi alle famiglie ed a rendere più funzionale ed efficiente il sistema Italia. Credo ci sia una esigenza diffusa di avere meno burocrazia a tutti i livelli e più servizi alle imprese, facilitazioni nell’accesso al credito, programmazione infrastrutturale. Alla politica chiediamo meno proclami e più fatti, meno litigi e ricerca di maggiore coesione sociale, semplificazione amministrativa e burocratica della cosa pubblica, riduzione del carico fiscale e contributivo per le imprese e per i lavoratori. Esistono dei piani progettuali da adottare per riuscire a potenziare i vari settori? Se non esistono vanno pensati ed adottati in un contesto di integrazione con i territori e con le nuove esigenze socio-economiche. In ogni caso qualsiasi progetto di sviluppo passa attraverso la condivisione di valori e principi come la legalità e l’associazionismo, senza il quale, in una società imprenditoriale come quella Italiana, caratterizzata da una microimprenditorialità diffusa, è davvero difficile affrontare il mercato globale. In questo contesto la cooperazione in generale e soprattutto Legacoop sarà sicuramente indiscussa protagonista.