Ragusa domenica 5 settembre 2010

Legacoop Informa

lunedì 26 aprile 2010

COMUNICATO STAMPA LEGACOOP AGROALIMENTARE

Delusione del mondo agricolo e della cooperazione agroalimentare siciliana per i contenuti della finanziaria regionale varata venerdì scorso

Delusione del mondo agricolo e della cooperazione agroalimentare siciliana per i contenuti della finanziaria regionale varata venerdì scorso; è questo il sentimento che serpeggia fra i Dirigenti Regionali dei cooperatori agricoli dopo aver esaminato i 145 articoli del testo governativo che da domani approda al dibattito e all’esame d’aula dell’ARS. Il governo è ancora in tempo a rimediare - auspica Pino Gullo, Presidente di Legacoop Agroalimentare Sicilia – rispettando gli impegni assunti dall’Assessore Bufardeci e dal Presidente Lombardo, nell’incontro con i produttori agricoli dopo la poderosa manifestazione di martedì 20 aprile scorso. Le poche norme riguardanti il settore sono assolutamente al di sotto degli annunci e degli impegni presi. Non è certamente con le pur significative manifestazioni domenicali dei contadini o solo con l’apertura dell’enoteca regionale che si darà respiro alla boccheggiante economia agricola isolana –afferma Gullo - e, soprattutto le norme previste non rispondono alle esigenze reali e alla drammatica situazione di crisi che stanno attraversando migliaio di produttori agricoli siciliani – continua ancora Pino Gullo – ; mancano all’appello tutti gli interventi discussi, elaborati e concordati nei tavoli tecnici dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. Non ci sono, ad esempio – evidenzia Gullo - le norme e i finanziamenti per le aggregazioni delle cooperative finalizzate alla riorganizzazione delle filiere, sono assenti le norme per il finanziamento delle OP cooperative ai sensi dell’art 20 della L.r.20/2005, non c’è l’auspicata riformulazione dell’art. 18 della L.r. 6/2009 sul consolidamento delle passività onerose delle aziende agricole singole o associate; è assente qualsiasi norma che ridia impulso al sistema degli enti strumentali (ESA e IRVV, Consorzi di Ricerca agricoli) e finanziari (IRCAC) per aiutare e supportare le esigenze imprenditoriali e la competitività delle imprese. La carenza più vistosa- continua Gullo – è la mancata riformulazione dell’art. 4 della L.r.19 del 2005, che, pur avendo una buona copertura finanziaria resta inutilizzato. Da 4 anni le centrali cooperative indicano alla politica l’adozione e quindi l’autorizzazione, dello strumento del Contratto di Programma per l’utilizzo più qualificato ed efficace delle risorse ivi appostate. L’adozione di uno o più Contratti di Programma - conclude Gullo - consentirebbe non solo di riorganizzare il sistema delle cantine sociali, ad esempio, ma, all’interno del progetto, di dare risposte di riconversione e riqualificazione, anche utilizzando gli ammortizzatori sociali in deroga, alle centinaia di lavoratori dipendenti che eventualmente risultassero in esubero. Palermo, 26/04/2010


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