Legacoop Informa
giovedì 30 luglio 2009COOP: SIAMO ALLEATI DELL’AGRICOLTURA ITALIANA
Coop: siamo alleati dell’agricoltura italiana; ogni anno vendiamo 6,5 milioni di quintali di ortofrutta, prodotta da 10.000 aziende
“Vendiamo 6.500.000 di quintali di ortofrutta all’anno, prodotta da 10.000 aziende agricole italiane. Dall’inizio dell’anno nei nostri negozi promuoviamo, ogni giorno, 4 prodotti di ortofrutta italiana di stagione, le cui vendite sono cresciute del 40% in volume nei primi sei mesi. Questi sono i numeri –afferma Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia - che raccontano concretamente il rapporto positivo e costruttivo della grande distribuzione cooperativa con i produttori agricoli italiani”. Così Coop commenta le manifestazioni contro le importazioni agroalimentari non controllate e a tutela dei prodotti italiani che il mondo agricolo sta mettendo in atto in questi giorni, anche davanti ai punti vendita Coop. Di fronte ad una crisi strutturale dell’agricoltura italiana (negli ultimi anni l’offerta di ortofrutta è cresciuta del 20% e i consumi sono diminuiti del 16%), Coop ritiene necessario unire gli sforzi per promuovere interventi legislativi a salvaguardia dei prodotti italiani di qualità. e lavorare per promuoverne il consumo, per valorizzare la tipicità, per razionalizzare i costi. E’ il caso del progetto “Appena colta”: promosso da Coop e Terremerse, che porta negli Ipercoop e nei supermercati Coop dell’Emilia Romagna pesche raccolte al momento giusto e subito immesse alla vendita: una filiera cortissima, che garantisce il sapore della frutta matura e un minore impatto ambientale grazie ai trasporti ridotti al mimino. “Garantire qualità e convenienza - continua Tassinari - per noi significa programmare con la produzione le quantità e il prezzo, favorendo l’uso completo del raccolto, riducendo gli sprechi; razionalizzare i trasporti (sui quali la scarsa efficienza infrastrutturale del nostro paese incide moltissimo); lavorare ancora sugli imballi e migliorare l’integrazione logistica. Tutto ciò porterebbe ad un risparmio consistente, a tutto vantaggio dell’insieme dei consumatori, del consumo di ortofrutta, del sistema produttivo agricolo italiano e dell’ambiente”. In questo quadro Coop ha sottoscritto ieri l’accordo promosso dalla Regione Emilia Romagna per far fronte alla sovrapproduzione e ai problemi di vendita delle pesche romagnole. Coop, che vende normalmente nella propria rete oltre 280.000 quintali di pesche all’anno, ha aderito a questo patto di solidarietà tra produttori, trasformatori e distributori che cerca di garantire una remunerazione al produttore e un prezzo finale conveniente per i consumatori. Questa, secondo la cooperazione dei consumatori, è la strada da seguire: una strada di concretezza, che promuove il consumo di ortofrutta italiana, che non penalizza, ma garantisce i produttori, che razionalizza i costi di filiera. Naturalmente, per ottenere risultati, è necessario un clima di collaborazione tra le parti interessate. Non serve a nulla, come spesso si fa, demonizzare la grande distribuzione. Coop invece vuole essere alleata nella promozione e nella vendita dei prodotti italiani: molto più produttivo è lavorare insieme per rilanciare la competitività della nostra agricoltura.